Paolo Penko, maestro d’Arte Orafa, designer e scultore, si diploma presso l’Istituto d’Arte di Firenze, sua città natale dalla quale assimila tutto il fascino dell’arte rinascimentale -diventandone un profondo conoscitore- ed alla quale si ispirano molte delle sue opere.
Nella sua "bottega", nel cuore della città del fiore, a pochi passi dal Duomo, insieme alla moglie Beatrice -esperta in gemmologia-, crea gioielli unici, realizzati completamente a mano, secondo le antiche tecniche della tradizione orafa fiorentina.
L’arte di Firenze è la fonte primaria d’ispirazione per i monili e per gli argenti di Penko, che rimandano ai gioielli raffigurati nei dipinti e alle volute, ai girali, ai fregi e alle piccole geometrie e tarsie disegnati dai grandi maestri dell’architettura fiorentina.
L’artista compie le sue opere utilizzando le tecniche della plurisecolare tradizione fiorentina dell’arte orafa come il traforo, l’incisione a bulino, il cesello, il niello, l’agemina ed il “cesoro”, magistralmente applicate non solo nella produzione di gioielli, ma anche nella fattura di medaglie, di argenti e di sculture. Tecniche che ritroviamo spesso impiegate nella sua oreficeria a carattere sacro come calici, croci, reliquiari o coprimessali -fra i quali ricordiamo quello realizzato per la Cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore- e tabernacoli eucaristici come quello per la Pieve di San Giovanni Battista a Signa (Firenze).
A Firenze alcune delle sue opere più significative sono entrate a far parte delle collezioni del Bargello e del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.
Paolo Penko ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti anche a carattere internazionale per essere riuscito a "mantenere vivo l’interesse per la bottega artigianale, ove il prodotto finale è portatore di cultura". Nel 2007, nel Salone de’ Cinquecento, in Palazzo Vecchio, gli è stato assegnato il prestigioso premio ‘Bel San Giovanni’, attribuito dalla Società di San Giovanni Battista a "personalità che, per l’opera svolta, abbiano conseguito notorietà ed unanime apprezzamento per l’apporto recato all’elevazione spirituale e materiale della comunità in cui operano".
Per queste peculiari caratteristiche viene spesso invitato a rappresentare l’artigianato orafo fiorentino all’estero: Stati Uniti d’America, Giappone, Cina e Corea guidano il progetto di internazionalizzazione del marchio Paolo Penko.
Egli stesso, inoltre, è l’autore di opere di scultura e di argenteria per premi e onorificenze di rilievo a carattere internazionale e per importanti riconoscimenti in ambito culturale fiorentino, quali la Croce di San Giovanni, in occasione della cerimonia degli omaggi nel giorno del patrono fiorentino, il Sigillo della Pace e l’Apoteosi di Firenze; quest’ultimi sono doni di gran qualità che il Comune di Firenze offre a capi di Stato e ad autorevoli personalità in visita alla città.
Penko è, dunque, un artefice del suo tempo che ha saputo coniugare lo stile rinascimentale o quello della Maniera con il gusto d’oggi, creando nuove forme di espressione attraverso il moderno design. Un’attenzione particolare viene da lui dedicata anche al design contemporaneo, alla ricerca e all’innovazione. Un esempio ne è il brevetto del Videojewel, un’opera dove l’arte orafa e la videoarte danno vita ad una nuova fusione: un gioiello, questo, che pone la Penko Bottega Orafa all’avanguardia in ambito internazionale nella creazione di gioielli tecnologici e di altissima lavorazione d’arte.
Prof.ssa Anita Valentini Storico e Critico d'Arte
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