Paolo Penko

L'Artista e l'artigiano


Paolo Penko orafo Firenze

Chi è Paolo Penko

Paolo Penko, Maestro d’Arte Orafa, designer e scultore, fiorentino per nascita, assimila dalla sua città tutto il fascino dell’arte rinascimentale, diventandone un profondo conoscitore ed alla quale si ispirano molte delle sue opere.

Nella sua “bottega”, a pochi passi dal Duomo, coadiuvato dalla moglie Beatrice e dal figlio Alessandro crea gioielli unici, realizzati completamente a mano, secondo le antiche tecniche della tradizione orafa fiorentina.

Lo "stile fiorentino" è la fonte primaria d’ispirazione per le gioie e per gli argenti di Penko, che rimandano alle volute, ai girali, ai fregi, alle piccole geometrie e alle tarsie disegnate dai maestri dell’architettura fiorentina.

Il traforo, l’incisione a bulino, il niello e l’agemina, sono le tecniche magistralmente adoperate dal Maestro Penko nella creazione dei suoi gioielli in oro ma anche nella realizzazione delle opere in argento dove attenzione ai dettagli ed equilibrio delle proporzioni sono elementi peculiari.

Numerose sono le opere realizzate per Santa Maria del Fiore, dal coprimessale all'ostensorio e quelle per la Santa Messa celebrata da Papa Francesco a Firenze nel novembre 2016, come i 40 calici e la Croce per la Mensa Eucaristica.

A Firenze alcune delle sue opere più significative sono entrate a far parte della collezione del Bargello e del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.



Essere artigiano by Paolo Penko

Essere artigiano

"Essere artigiano oggi è essere consapevoli di accogliere una grande sfida. Una sfida fatta di passione, conoscenza, creatività, innovazione. Amo paragonare il mio lavoro a un lungo viaggio, a un’avventura.

Sì, essere artigiano è un po’ come esplorare nuovi mondi. Progettare, ideare, creare, utilizzare la fantasia colloca l’impresa del pensiero in una geografia dal significato più profondo di quello letterale, senza divagare e senza perdere radici. Anche in questo senso l’artigiano è il vero e primo custode del Made in Italy, dunque dello stile, del saper fare e del genio italiano.

L’artigianato artistico ancora oggi garantisce trasmissione di conoscenze, valori, storia e tradizioni, ma non può adagiarsi. Mai.

Capacità e coraggio nel sapersi rinnovare e adeguare continuamente per seguire le dinamiche, sempre più mutevoli, della realtà in cui viviamo, inseguendo la finezza, la cura del dettaglio... La nostra arma vincente è quello che io chiamo l’high touch… L’alto saper fare manuale coniugato con la capacità di creare un’ atmosfera accogliente in bottega, nella quale diventa cruciale il concetto di personalizzazione dell’esperienza del cliente, dalla fase della comunicazione a quella della realizzazione del gioiello.

La bottega artigiana del terzo millennio è un modello e uno stile di lavoro vivo, reale. Oggetti unici, di qualità, pieni di significato ma soprattutto glamour. Firenze, è il luogo di eccellenza dove tutto ciò può avvenire, è sintesi tra arte, cultura e opera dell’uomo… È come se in uno spazio neutrale e aperto, quasi senza linee di confine, l’arte e l’artigianato si fondessero... Ed è quello che accade."


Paolo Penko


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